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MUMMIE
Presso il Museo di Storia Naturale di Venezia è conservata la collezione etnografica dell’esploratore veneziano Giovanni Miani (1810-1872), costituita dai materiali raccolti nell’Alto Nilo durante la prima spedizione africana risalente al 1859-61.
Nel viaggio alla ricerca delle sorgenti del grande fiume, Miani scoprì tra l’altro una grotta dove erano state deposte molte mummie di coccodrillo ed alcune mummie umane che potrebbero risalire al III-IV secolo a.C. L’esploratore recuperò una mummia umana dal volto dorato che potrebbe appartenere a una sacerdotessa dedita al culto del dio Sobek, e due mummie di coccodrillo, rettile considerato sacro nell’antico Egitto perché incarnava lo stesso dio Sobek.
Come tutti i reperti della raccolta, le mummie vennero portate a Venezia e qui esposte per la prima volta il 24 agosto 1862 presso la Casa dell’Industria, secondo le indicazioni fornite dallo stesso Miani.
Circa un secolo fa i tessuti della mummia umana cominciarono a dare segni di deterioramento e furono per questo sottoposti a un trattamento conservativo ad opera dell’allora conservatore dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, il celebre Enrico Filippo Trois. Dopo quel primo intervento la "sacerdotessa" venne esposta nelle sale del Fontego dei Turchi assieme agli altri reperti della collezione Miani, fino alla chiusura del palazzo per restauro.
Recentemente presso il laboratorio del Museo sono state condotte alcune indagini atte a stabilire lo stato di conservazione delle mummie, che sono state oggetto di alcuni interventi conservativi; i reperti sono stati anche analizzati al microscopio elettronico a scansione presso il laboratorio di Scienze e Tecnologia dei Materiali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. I risultati di queste indagini sono pubblicati nel volume 59 del Bollettino del Museo.
Nel nuovo allestimento la mummia restaurata della "sacerdotessa" è esposta fiancheggiata dai due coccodrilli, come indicato dallo stesso Miani in una tavola litografata che riporta la disposizione degli oggetti della sua collezione.
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