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Uno dei compiti istituzionali di un Museo di Storia Naturale è quello di conservare le collezioni ereditate dai naturalisti del passato e di incrementare questo patrimonio tramite l'acquisizione di nuovo materiale.
Per questo è indispensabile che il Museo sia dotato, oltre che degli spazi espositivi, di alcuni ambienti destinati a deposito. Si tratta di luoghi non direttamente accessibili al visitatore dove vengono conservate le collezioni, fruibili su richiesta da studiosi e ricercatori.
Nei depositi i parametri ambientali devono essere mantenuti entro valori che consentano una conservazione ottimale dei reperti, i quali vengono comunque periodicamente monitorati per verificarne le condizioni ed individuare precocemente eventuali segni di deterioramento.
I reperti che risultano danneggiati vengono restaurati da personale specializzato presso il laboratorio di preparazioni biologiche situato all'interno del Museo, dove vengono preparati anche nuovi materiali (esemplari tassidermizzati, modelli in resina e gesso,…) sia per l'incremento delle collezioni presenti nei depositi e utilizzate ai fini di studio sia per l'esposizione e la fruizione didattica.
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